Jessica's profileWindows Live Spaces di J...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    September 14

    E come limite...le Stelle!

    E come limite…le Stelle!

     “Da qui cominciano i ricordi: io con te dentro volo e tu mi sentirai passare. Se devi andare, vai, fai prima che puoi, no, non ti voltare. Da qui fotografo i ricordi…”

    Insiste Biagio Antonacci con le sue parole, con cui, confermando il dissolversi di questo presente in un flashback, prolunga la distanza da quegli attimi che fuggono e che non si possono più vivere.

    Eravamo tre. Tre frammenti di un unico puzzle che, una volta uniti, riconducevano ad una vita più simile ad un sogno che alla realtà. Non ci credevo all’amicizia tra uomini e donne, sai? Credevo che prima o poi uno si sarebbe innamorato dell’altro e, allora, tutto sarebbe andato distrutto. Ma ho conosciuto loro e ogni pensiero non poteva che essere smentito da una realtà che negava tali preconcetti mentali. Eppure il presente è ricoperto di foto. Foto in cui siamo impressi tutti e tre, io nel mezzo, Stella sfavillante della luce che solo loro riuscivano a regalarmi, custodendomi come qualcosa di prezioso, nonostante quella crudele realtà mi avesse ricoperta di crepe: temevo che da lì a breve mi sarei sbriciolata come un vaso di terracotta, ma non me l’avrebbero permesso: erano lì, pronti a cogliere ogni Stella cadente, capaci di farmi rimbalzare a tal punto da ritornare lassù, al mio posto. Esistevano perché senza loro io non avrei potuto farcela!

    L’avrai capito ormai, il mio nome è Stella. Dicevano che ispira fascino, femminilità, delicatezza. Io non l’ho mai vista così, mi puzza di egocentrismo e presunzione. Il nome è un marchio che ti porti per tutta la vita, ti racconta con un solo termine. Stella non mi rappresenta. I miei genitori avranno voluto rendermi irraggiungibile, proteggermi da tutto e da tutti, questo posso anche capirlo, ma i mille “ma” persistono. Con chi comprendeva questa mia paranoia, c’abbiamo spesso ironizzato su e volevano diventare “Stelle” anche loro. Che buffi! Alessandro e Stefano.

    Ora comincio, dai, parto dall’inizio o forse da metà, ma non dalla fine. Mi fa paura pensare che ci sia un termine ad ogni cosa: la odio nei film, nella vita reale non oso immaginare quanto potrebbe risultare straziante. Morfeo s’era impossessato di me per quasi sei mesi, un sonno profondo giunto come per magia, una magia nera, atroce e feroce. Neppure allora m’hanno lasciato sola, quando tutto sembrava perso e si credeva che non ci sarebbe mai più stato un mio risveglio. Poi, in una notte come tutte le altre, ma solo apparentemente, dentro me è avvenuto qualcosa. Non so spiegare cosa o come fosse, so che, da allora, ho ricominciato tutto da capo e, come per miracolo, di quella dormita, gli unici segni che portavo erano psicologici: i miei occhi hanno rivisto la luce e dopo mesi di nero totale una scritta azzurra come il cielo mattutino intingeva il muro di fronte la finestra della mia stanza. Sincera e sicura, orgogliosa e fiera di sé: “E come limite…le Stelle!”

    Un altro ostacolo superato grazie alla loro presenza, costanza, al continuo raccontarsi e raccontarmi anche se da parte mia non notavano risposte, ma non hanno mollato. Io credevo che la mia vita non avrebbe più avuto senso: non è semplice a diciannove anni svanire nel nulla e ritornare così, nel buio di una notte che la speranza dei tuoi occhi non sa come affrontare. Poi, passo dopo passo, accompagnata da quegli abbracci da cui mi sono lasciata trasportare, ho ripreso a camminare e insieme siamo andati avanti: ci aspettavano nuove difficoltà. Ricordo che una di quelle si chiamava Marika, una tipa strana che si era fidanzata con Ale: lui dolce e tenero, dalla battuta sempre pronta, lui che aveva il sole dipinto sul volto, in quel periodo non esisteva più, intrappolato in una relazione di pochi mesi che a me sono sembrati un’eternità. Era diventato succube di Marika, viveva in funzione di ogni suo gesto, intrappolato nella sua ombra. Lei gli impediva di vederci o sentirci e lui, lui l’amava e allora mi sono messa da parte, ma quella situazione non la sopportavo, era troppo. Poi, anche lui si è svegliato da quell’assopimento, ha mollato una storia utile solo a crescere per evitare determinati errori in futuro e, finalmente, dopo tanto tempo, è tornato in sè: il suo sorriso non era ancora pieno come il mio, ma quella sofferenza si sarebbe affievolita col vento e il tempo: insieme avremmo trovato la forza per raggiungere il sole presente all’orizzonte. Poi Stefano, lui e la sua bellezza travolgente, le sue ammiratrici segrete e non, le sue storie da una notte e poi basta. Quante volte avrò provato a fargli cambiare idea, quante? Lui e le sue strane filosofie di vita, lui ed il suo carattere possessivo, geloso quasi come un fratello maggiore ma, prima di tutto, grande amico, custode di una Stella che non avrebbe fatto inciampare tra le grinfie di chi la pensava come lui. Per una storia finita male, un amore non ricambiato e tenuto sul filo di un rasoio per anni e anni, aveva deciso che avrebbe trattato come uno zerbino qualunque ragazza gli si fosse avvicinata, ripagandola con la stessa moneta con cui era stato barattato in precedenza. Stupide reazioni, inutili, eppure ci credeva.

    Ma non ne posso più, non mi va di esprimermi al passato, perdonami, li sento ancora, sono qui, sono presenti. E al presente coniugherò il verbo che ne parlerà.

    Ritorno a un altro giorno, sono passate tre settimane da allora, ventuno inutili e stupidi giorni, ma sembra ieri. Mantengo la promessa, quel che sembra ieri lo tramuto in oggi.

    E’ sabato sera, la fine di una settimana, l’inizio di un’altra. Abbiamo deciso di uscire, noi tre, soli, alla ricerca del mondo, di un universo che relativamente davvero conquisteremo.

    Mi vesto, aggiungo un po’ di trucco in viso tentando la perfezione, ma più provo ad avvicinarmi, più temo si stia allontanando da me, allora lascio tutto al naturale, non mi nascondo dietro una maschera, non riuscirei a calzarla adeguatamente. Un colpo di clacson mi riporta al presente, quindi mi sbrigo, metto le scarpe, prendo la borsa e mi travolgo giù. Salgo in macchina e ritrovo i miei due grandi uomini, belli come sempre, forse più che mai. Mi faccio trasportare da quella presenza magica, non chiedo nulla, lascio decidere cosa fare e dove andare: qualsiasi cosa sceglieranno, starò benissimo. A suon di musica girovaghiamo alla ricerca di chissà cosa, come se in quella Punto azzurrina non avessimo già tutto! Troviamo un locale carino e optiamo per una pizza che, unita a due chiacchiere tra amici, confidenze, pettegolezzi, consigli improvvisati o meno, costruiscono la nostra serata. Visitiamo un pub, ma prediliagiamo quattro passi sul lungomare, circondati dalla tranquillità, da un sapore che non sarà più lo stesso. Si fa presto tardi, che strano gioco di parole! Torniamo in macchina prefissandoci come meta le nostre case: la strada è lunga, ma non è da noi perderci d’animo. Mi arriva un messaggio, cerco il cellulare in borsa e leggo, poi alzo lo sguardo. Non vedo più niente, nulla, se non una luce accecante che m’impedisce di capire. Un faro negli occhi ci abbaglia e poi uno scontro, un fracasso terribile, un rumore atroce. Vuoto, vuoto totale, più buio della pece. La macchina si trita dentro sé. Io mi sento stringere, non so da cosa, ma sento e, se sento, significa che ci sono, anche se intrappolata, ma ci sono. Chiamo loro. Stefano. Alessandro. Niente. Non un sussurro, non un respiro. Silenzio. E in quel silenzio sprofondo. Recupero il cellulare, chiamo aiuto e, presto, un sostegno viene a prestarci soccorso. Ci tirano fuori da quella maledetta Punto. Guardo i miei amici, li abbraccio, li stringo, ma non una risposta, non un gesto, niente di niente. E io non posso crederci, io non voglio crederci. Non devo crederci. Continuo a fissarle, quelle due anime e la mia si frantuma. Mi volto verso i medici che, come di risposta ad una domanda immaginata, scuotono la testa. Scuotono la testa e i miei due amici non ci sono più. Sanguinanti, graffiati, feriti. Gli occhi miei, pieni di lacrime, rigettano al mondo un urlo disperato, straziato da un dolore che non riescono a sopportare. Cado a terra con la testa fra le mani sporche d’impotenza, arrabbiata con l’universo, con la stupidità umana di un deficiente che ha passato la sera ad ubriacarsi e poi s’è messo alla guida. E ora è lì, senza un graffio, intontito si rigira su se stesso e sorride illuminato da quelle sirene che continuano a suonare. Per colpa sua Alessandro e Stefano hanno perso la vita e chissà quanti, dopo di loro, si troveranno nella stessa situazione. La giustizia punisce, ma non li farà tornare indietro. E allora? Allora chi me li restituirà? Chi? Alzo gli occhi al cielo, prego quel Signore grande perché sia tutto un incubo. Ma l’unica risposta che mi dà è una luce, una luce divisa in due. Due stelle che brillano più di tutte le altre.

     

    © Jessica Mastroianni   


    (Questa è la versione ridotta del brano arrivato secondo al concorso Trifolium e premiato nell'antologia del concorso 150strade!)

    SPERO VI SIA PIACIUTO! Animoticon


    Comments (46)

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    Cà..wrote:
    mi son detto..ora lo rileggo...alcune fasi e passaggi li conosco fin troppo bene...poi magari ti spiego. Buona Domenica.
    Cà.
    Oct. 4
    Ehii Jessy ciaoo!
    Passavo per un salutino veloce! Domani parto e non ci sarò per un po'..
    Un bacione bella!!=)
    Pallina...
    Oct. 2
    MsZ illusawrote:
    Nuu ma che dolce *_____________*
    Complimenti Je! Comunque come puoi vedere
    sono tornata! (diciamo XD) tutto bene???
    Raccontami tuttoooooo
    Un bacioneeeee
    Oct. 2
    silviawrote:
    ma allora sei una scrittrice di professione!
    mmm, fra qualche anno vincerai il premio strega e venderai milioni di copie dei tuoi libri... complimenti!!!
    speri che ci sia piaciuto??
    ma dai, lo sai che è così XD
    un bacione. ciaooooo
    p.s= dopo aver letto la parola stella mi viene voglia di vedere un bel cielo stellato.
    peccato che a milano non si vede :-(
    UFFFFF
    Sept. 29

    .. pensavo non ci fossi più, invece trovo le tue risposte qui.
    Peccato ... non lo sapevo!

    Un bacio ...

    .. Cristian .
    Sept. 27
    Ciao Jessica. Ti auguro una bella serata e una serena domenica. LUNA
    Sept. 26
    Jessicawrote:
    Grazie ragazzi!
    =)
    @ Anto: sì, l'ho scritto io!
    Grazie! ;-)
    Sept. 26
    Marika Swrote:
    un buon week end Amika mia
    un bacio
    Marika
    Sept. 25
    Grazie per il commento e buona nottte, ciao
    Sept. 22
    A volte i miei interventi si ritorgono contro di me :-p
    Sept. 21
    Antowrote:
    wow... sei tu l'autrice di questo scritto... ??? ma sei BRAVISSIMA.... !!!!! davvero complimenti cara jessy. parole semplici vere senza troppi giri, grande emozione... davvero complimenti....
    Sept. 21
    Grazie mille per il commento e buona settimana, ciao
    Sept. 20


    .. imbastito bene e ricco di ... tante cose, un pò di tutto!
    Lascia un bel sapore dentro ... insegna e fa riflettere!
    Brava!

    Passo a salutarti dopo la mia assenza del periodo estivo!
    Ci leggiamo presto, spero!

    Un dolce bacio!

    .. Cristian .
    Sept. 19
    fenicewrote:
    Brava! toccante il tuo racconto! reale o inventato poco importa, sono le emozioni che riesci a trasmettere nel linguaccio dolce e mesto,nella semplicità che ti connota, nel coraggio e nella speranza che ti sorregge, quel che veramente conta.
    Un bacione, e... auguri di un prosieguo gioioso e sereno nei sogni tra le stelle e sulla terra che per quanto amara è assai bella!
    Sept. 18
    Jessicawrote:
    Ma sono mischiate di natura, non sono io a farlo, giuro! :-P
    Sept. 17
    La iℓawrote:
    ..ecco che rimischi le carte.. ;p
    Sept. 17
    Jessicawrote:
    @ Ila: è così sottile la differenza, che a volte le confondo anch'io! ;-P

    @ Roberto: Fortunatamente è solo un racconto, ma l'ho vissuto, parola dopo parola, con un'intensità indescrivibile! Un bacione anche a te! ;-)

    @ Marylina: Dai, mi farò perdonare la prossima volta con qualcosa di più allegro! ;-P

    @ Capitan: Sono esattamente d'accordo con te. Poi quando l'amicizia è sincera e così profonda e bella, non ha rivali, è qualcosa di unico e indescrivibile!

    @Paola: Ti ringrazio, cara! Dai, teniamo le dita incrociate! :-) Un abbraccio!

    @ Pallina: Dai, calcolando che eravamo in tantissimi, il secondo posto mi sta sempre bene. E, in ogni caso, si può sempre migliorare. Anzi, si DEVE migliorare.
    Un abbraccio! ;-)

    @ Piero: Tranquillo, spiegavo semplicemente il mio punto di vista. Non ci si può arrendere avanti a tutto ciò.

    Baciiiiiiiii! ;-)
    Sept. 17
    Cara Jessica ti chiedo scusa sa magari il primo commento ti possa aver turbato, ho vissuto personalmente una storia simile, ho lottato nel limbo dei assonati per più di sette mesi per poi poter ancora una volta rivedere la bellezza dei colori e delle persone che amo, ma da vincitore sono divenuto vinto quando ho perso una delle persone che più amo tutto a causa di un errore, una distrazione, un incidente...so bene che queste cose non dovrebbero succedere, ma aimè sono frequenti. Fai più che bene ad utilizzare il presente perchè loro vivono in noi e con noi. Un bacio affettuoso Piero
    Sept. 16
    Piaciuto??? No...qualcosa di più...
    Wow Jessica..credimi se ti dico che leggendo sentivo un brivido correre lungo la schiena...
    Perchè solo secondo posto? Meritavi il primo premio ad "occhi chiusi..e a cuore aperto!"
    Hai talento..ne hai tanto..continua e non ti fermare mai, per nessuna ragione al mondo, per nessuna critica...
    Post meraviglioso..purtroppo è triste pensare che sono migliaia i ragazzi che vanno verso un'ultima folle corsa..e soprattutto che i colpevoli la spuntano SEMPRE...
    Un bacione bella...ah, grazie mille ancora! =)
    Pallina...
    Sept. 16
    Paola ...wrote:
    Ma sei bravissima... coltiva questa perla che hai dentro di te.
    Dimmi che qualcuno si è già accorto oltre noi che ti leggiamo tutta d'un fiato!

    ti abbraccio forte...
    Sept. 16

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://mjessica90.spaces.live.com/blog/cns!E66C2D7049541FB2!3740.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None